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Regime forfettario
APRIRE E-COMMERCE IN REGIME FORFETTARIO

APRIRE ECOMMERCE IN REGIME FORFETTARIO

Aprire il tuo negozio online o far decollare il tuo già avviato progetto di e-commerce, oggi è ancora più semplice grazie al regime forfettario. Questo regime agevolato ti permette infatti di risparmiare importanti risorse che potrai dedicare ad altri aspetti del tuo business. La nuova Flat Tax, introdotta a gennaio 2019, ha semplificato in maniera evidente la procedura per aprire un ecommerce e per regolamentarlo dal punto di vista fiscale.

La tua attività infatti non sarà più soggetta a:

  • Fattura elettronica
  • IVA
  • IRPEF
  • IRAP
  • Scritture contabili – no registrazione dei corrispettivi e delle fatture

Un enorme risparmio di tempo se pensiamo che, almeno in fase di startup, chi si occupa di queste pratiche è l’imprenditore stesso. Che spesso tra imposte e scartoffie si ritrova a immerso in pile di documenti che lo deconcentrano rispetto alla sua reale attività di vendita online. Quindi riassumendo in una sola parola: semplificazione. E ovviamente più tempo da dedicare ai propri clienti, che non fa mai male.

Per quanto riguarda l’imposta da versare sui ricavi, la nuova riforma ha introdotto un’imposta sostitutiva fissa del 15%, ridotta addirittura al al 5% per chi apre la partita iva per la prima volta – o per chi ha deciso di riaprire la propria posizione dopo averla chiusa da almeno 3 anni.

Ovviamente, per rientrare nel regime forfettario e beneficiare di quanto detto sopra, ci sono dei limiti da rispettare: il tuo negozio online, non deve superare il limite di incasso di 65’000€ nell’anno solare. Una cifra abbastanza alta da far stare tranquilli la maggior parte delle startup, e che ovviamente ti auguriamo di superare più in fretta possibile.

 

COME APRIRE UN E-COMMERCE: STEP BY STEP

Ora vediamo tutti i passaggi utili per aprire un’attività online nel regime forfettario e ottenere così la flat tax fino al 5%. Se durante la lettura dovessi avere dubbi puoi scrivere in chat a un nostro esperto cliccando sul seguente link: chatta con noi

  1. Se non sei già in possesso di PARTITA IVA ne devi aprire una indicando come codice ATECO 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, con questo codice potrai vedere ogni genere di bene (a eccezione degli alimentari) e operare anche tramite aste online.

 

  1. Devi iscriverti alla Camera di Commercio della tua Provincia e richiedere l’autorizzazione (S.C.I.A.) al commercio al dettaglio online al tuo Comune. L’iscrizione alla Camera di commercio come impresa comporta il versamento annuale di un diritto di euro 53 all’anno.
     
  2. Se svolgi attività di commercio online devi iscriverti alla gestione commercianti INPS e come imprenditore in regime forfettario potrai richiedere la riduzione contributiva del 35% - per approfondire questo passaggio scrivici a info@aicm.it per avere una spiegazione dettagliata di come richiedere la riduzione.

 

I VANTAGGI DI APRIRE UN ECOMMERCE IN REGIME FORFETTARIO

Per farti comprendere meglio i vantaggi ti raccontiamo la storia di un nostro associato che abbiamo assistito nell’apertura della sua attività di e-commerce.

Marco ha incassato dal suo e-commerce di abbigliamento 50’000€

Secondo la normativa la tassazione dei redditi in regime forfettario è in calcolata in funzione di un coefficiente di redditività determinato secondo il codice ATECO – per Marco, quando si è rivolto a noi per aprire la partita iva, abbiamo scelto il codice Ateco 47.91.10, con un coefficiente del 40%.

Marco è stato quindi tassato solo sul 40% di 50’000€ – ovvero su 20.000 euro. Considerando che rientra nel regime forfettario, Marco deve versare un’imposta sostitutiva del 15% su 20’000€ - ovvero solo 3.000 euro.

In effetti i vantaggi di questa normativa sono davvero grandiosi, e lo sono ancora di più per chi decide di avviare la propria attività di e-commerce nel 2019. Infatti, se Marco avesse aperto la partita iva quest’anno avrebbe addirittura pagato il 5% di imposta sostitutiva, mantenendola per i 4 anni successivi.

Per farti avere una previsione trasparente dei guadagni derivanti dalla tua attività di e-commerce nel regime forfettario, abbiamo creato un simulatore gratuito per simulare le imposte che pagherai e i guadagni. Per andare al simulatore clicca qui

Seleziona commercio all’ingrosso e dettaglio e poi clicca su commerciante, ora inserisci gli altri dati selezionando il menu a tendina e simula quanto guadagnerai con la tua attività di commercio online.

Se vuoi aprire una attività di commercio online o svolgi già una attività di e-commerce puoi richiedere maggiori informazioni per risparmiare sulla tua partita iva scrivendoci a info@aicm.it oppure scrivendoci in chat cliccando su questo link: m.me/associazioneitalianacontribuentiminori

 

AICM è la prima associazione non di categoria, senza scopo di lucro, operante su tutto il territorio nazionale, nata per affiancare e sostenere i titolari di Partita IVA, Professionisti e Imprenditori appartenenti al regime forfettario.

 

È ora online il nostro nuovo Ebook sul regime forfettario: puoi scaricarlo gratuitamente dal nostro sito istituzionale www.aicm.it

Regime forfettario
LA PROFESSIONE DI AVVOCATO E IL REGIME FORFETTARIO

LA PROFESSIONE DI AVVOCATO E IL REGIME FORFETTARIO

Sei un giovane Avvocato, un praticante o più semplicemente la tua attività come legale sviluppa un volume d’affari annuo – incassato – fino a 65 mila euro? Lo sai che puoi rientrare nel regime forfettario? Hai provato a simulare il tuo reddito con l’applicazione del tuo coefficiente di redditività associato alla tua attività di studio legale? Noi ti possiamo aiutare – la nostra Associazione affianca ogni giorno decine di professionisti come te nella gestione della propria partita iva.

Avere una partita iva oggi e svolgere l’attività di Avvocato non è semplice, ore e ore di studio pratiche, attese presso le cancellerie o fuori dall’aula e il tempo a disposizione è sempre meno. Perché non approfittare delle agevolazioni che la normativa fiscale ci mette a disposizione per risparmiare tempo e denaro?

MA FACCIAMO UN PASSO ALLA VOLTA… cos’è il REGIME FORFETTARIO? Cosa si intende per FLAT TAX? Quali sono le agevolazioni di questo regime?

Se nella lettura dell'articolo dovessero sorgerti dei dubbi, clicca pure qui per chattare con un nostro esperto e fargli tutte le domande che vuoi.

La nuova Flat Tax introdotta dal 2019, consente agli Avvocati di calcolare il proprio reddito forfettariamente, ovvero sui compensi incassati è sufficiente applicare un coefficiente di redditività affinché si possa determinare con semplicità la propria tassazione ai fini dei redditi. Questo significa semplicemente che, per ogni parcella incassata posso sapere immediatamente quante imposte si dovranno versare senza sorprese quando si predisporrà la propria dichiarazione dei redditi.

Se sei un Avvocato o devi aprire la tua partita IVA, ricorda che il tuo codice ATECO (codice statistico che identifica la tua professione) è il seguente: 69.10.10 – “Attività degli studi legali” - dedicato alle attività di:

  • Difesa degli interessi di una parte nei confronti di un’altra parte effettuata da (o sotto la direzione di) persone abilitate ad esercitare la professione forense, innanzi a un tribunale o altro organo giudiziario, e in particolare: l’assistenza e rappresentanza nei processi civili, l’assistenza e rappresentanza nei processi penali, l’assistenza e rappresentanza in materia di controversie del lavoro;
  • Attività di consulenza giuridica e legale.

Ebbene a questo codice Ateco la normativa in materia di Flat Tax associa un coefficiente di redditività pari al 78% ovvero per ogni 1000 euro di parcella incassata saranno imponibili 780 euro. 

Si hai compreso correttamente NON serve più documentare i costi ovvero raccogliere le fatture per le spese sostenute e verificare quanto di queste sono deducibili. Bisogna solo verificare se le spese che si sostengono o si devono sostenere sono coperte da questo indice di NON imponibilità (nel nostro caso il 22% dei compensi è non imponibile, perché pensato a copertura dei costi che la attività può generare).

MA QUANTO E’ LA TASSAZIONE? La Flat tax prevede una aliquota unica del 15%  che viene ridotta al 5% per chi apre la partita iva per la prima volta. Questa aliquota agevolata è applicabile per i primi 5 anni fiscali.

 

E I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI? – ogni Avvocato è tenuto alla iscrizione presso la Cassa Forense, mentre il Praticante può chiedere facoltativamente di iscriversi alla Cassa secondo quanto previsto dal Regolamento attuativo vigente le aliquote sono differenti – i dettagli li trovate al link http://www.cassaforense.it/documentazione/nuova-guida-previdenziale/la-contribuzione/ 

 

QUALI SONO I REQUISITI RICHIESTI PER ACCEDERE AL REGIME AGEVOLATO? 

Come Avvocato o Praticante Avvocato, per accedere al regime Forfettario/Flat Tax NON devi essere titolare di quote di società di persone o in associazioni in partecipazione; NON devi svolgere l’attività professionale prevalentemente nei confronti del tuo ex datore di lavoro (e per prevalentemente si intende che non puoi avere compensi superiori al 50% del tuo volume di affari) NON devi essere titolare di quote di Srl tali da farti esercitare il controllo (ovvero superiori al 50% del diritto di voto); DEVI essere residente in Italia o in uno stato della UE o in uno Stato aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo e produrre in Italia almeno il 75% del tuo reddito.

 

Se hai bisogno di essere affiancato ogni giorno nella gestione della tua partita iva non esitare a contattarci tramite il nostro sito istituzionale www.aicm.it; oppure chatta con un nostro esperto cliccando direttamente qui. 
La nostra Associazione ti aiuterà a seguire ogni passo che dovrai fare per gestire al meglio la tua partita iva, dalla apertura alla dichiarazione dei redditi grazie agli accordi presi con importati studi di Dottori Commercialisti.

Se sei un Avvocato iscritto al Foro di Milano, il tuo Ordine ha siglato una convenzione con la nostra Associazione, di seguito il link: https://www.ordineavvocatimilano.it/?pgn=articolo&id=4151&idm=109

 

Regime forfettario
Accedere nuovamente al Regime Forfettario

Accedere nuovamente al regime forfettario: quando si può e con quale aliquota

Oggi chiariamo un quesito molto diffuso tra i liberi professionisti, in particolare tra chi aveva iniziato la propria attività in regime forfettario prima della nuova riforma, e che avendo successivamente superato il vecchio limite di ricavi fissato  30'000€, aveva dovuto abbandonarlo. Cosa succede in questo caso, considerato che con la nuova riforma il limite massimo si è alzato a 65’000€? Può questo soggetto accedere nuovamente al regime di favore? E se sì, con quale aliquota?

 

Ve lo spieghiamo raccontandovi come abbiamo aiutato un nostro associato con una situazione del genere.

 

Marco aveva avviato la sua attività di libero professionista nel 2016, beneficiando dell’aliquota del 5% prevista per i primi 5 anni di attività. Nel 2016, quindi con la vecchia riforma, il limite massimo incassabile per rientrare nel regime forfettario era di 30’000€ all’anno, soglia che Marco ha superato durante il primo anno di attività. Nel 2017 ha dovuto quindi abbandonare il regime forfettario, rinunciando all’aliquota del 5%.

Con la nuova riforma entrata in vigore dal 1 gennaio 2019, la soglia massima di ricavi incassati per beneficiare del regime forfettario si è alzata a 65’000€.

Considerato che Marco non ha superato questa soglia di ricavi nel 2018, potrà rientrare nel regime forfettario a partire dal 1 gennaio 2019 e beneficiare dell’aliquota del 5%.

Inoltre, l’aliquota del 5%, sarà applicabile ancora per il biennio 2019-2020, a completamento dei 5 anni iniziati nel 2016 con l’avvio della propria attività.

In questo caso Marco, ha pieno diritto di completare il proprio quinquienno con l’aliquota al 5% in quanto la normativa non prevede che il contribuente permanga continuativamente nel regime per tutti i cinque anni.

 

Se avete una situazione simile a questa, potete cliccare il bottone qui sotto per chattare con un nostro esperto e avere un supporto gratuito. Saremo felici di potervi spiegare come accedere nuovamente al regime forfettario e beneficiare dell’aliquota al 5% per gli anni che vi spettano.

Regime forfettario
COME BENEFICIARE DELLA FLAT TAX PER I POSSESSORI DI QUOTE IN SRL

Con questo articolo chiariamo la posizione dei possessori di quote in Srl rispetto alla possibilità di accedere al regime forfetario.

La nuova normativa approvata che entrerà in vigore dal 01/01/2019 prevede che non possono avvalersi del Regime forfettario:

“ Gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni”

 

Questo perché? Per evitare che titolari di Srl possano usufruire della aliquota favorevole del 15% per tassare i ricavi derivanti dalla propria attività d’impresa. Infatti, se così fosse, sarebbe sufficiente far figurare una parte dei ricavi dell’azienda (fino a 65000€) come attività operata individualmente con la propria Partita IVA, beneficiando dei vantaggi del regime forfetario.

Non è però tutto perduto, anzi. La normativa introduce due parametri di accesso per chi vuole avviare una seconda attività come libero professionista. Una rigurada la quota di controllo che si detiene nella Srl, che non deve superare la quota di controllo, mentre l’altra è legata alla natura dell’attività che si svolge in parallelo a quella di impresa, di cui non ne deve essere un proseguimento.

 

Chi può rientrare nel Regime Forfetario nonostante la partecipazione in Srl?

Possono comunque rientrare nel Regime Forfetario:

  1. I possessori di quote in Srl per meno del 20% del capitale sociale
  2. Chi svolge un’attività diversa da quella della propria società, quindi con codice ATECO differente

Nel primo caso, chi non possiede più del 20% di quote del capitale sociale, non raggiungendo la quota di controllo della Srl, potrà operare in regime forfetario in quanto la normativa presuppone che questo soggetto non possa distogliere reddito dalla proria attività per soggettarli a un’aliquota di favore.

La seconda distinzione invece riconosce agli imprenditori che vogliono avviare un’attività diversa da quella della propria società, la possibilità di beneficiare dell’aliquota del regime forfetario per i ricavi derivanti dalla nuova attività. In questo caso la nuova attività svolta non dovrà essere un proseguimento di quella della società, dovrà quindi avere un codice ATECO differente.

 

Qualche esempio pratico:

1 - Se posseggo il 10% di quote in una srl di ingegneria e architettura, posso operare in Regime Forfetario con la mia Partita IVA anche svolgendo la stessa attività della società (stesso codice ATECO)?

Si, posso. Perché le mie quote sono sotto la soglia di controllo (meno del 20%).

 

2 - Se posseggo il 70% di quote di una srl di ingegneria e architettura, posso operare in Regime Forfetario con la mia Partita IVA anche svolgendo la stessa attività della società (stesso codice ATECO)?

No, non posso. In quanto avendo quote maggiori del 20%, non posso applicare il regime forfetario alla mia Partita IVA se svolgo un’attività considerata un proseguimento di quella della società.

 

3 - Se voglio avviare un’attività differente da quella della mia società, con un codice ATECO differente?

Si posso. In questo caso potrò operare con la mia Partita IVA in regime forfetario e soggettare i nuovi redditi della nuova attività alla flat tax del 15%, indipendentemente dalle quote di partecipazione in Srl.

 

Come mi comporto se mi trovo in una situazione di esclusione alla data di entrata in vigore della norma?

Nel caso in cui si controlli una srl alla data del 31/12/2018, si potrà comunque applicare il Regime forfettario nell’anno 2019, mantenendo quindi lo stesso regime anche nel 2020. Per beneficiare di questi vantaggi, sarà necessario cedere le quote di partecipazione in Srl, o ridurle sotto la soglio di controllo del 20%, entro il 31/12/2019.

 

Vuoi avviare una nuova attività parallela a quella della tua società?

AICM, associazione senza scopo di lucro nata per sgravare i contribuenti minori da costi superflui nella gestione della propria Partita IVA, può assisterti nell'avvio della tua nuova attività. Con un quota fissa annuale gestirà ogni aspetto della tua Partita IVA, facendoti risparmiare tempo e denaro da destinare alla tua attività.

o Chiamaci al 02. 83.59.56.20 per una consulenza gratuita

Regime forfettario
Corso di formazione: Il regime forfetario e opportunità di finanziamento

IL CORSO E’ RIVOLTO A:
Chi vuole aprire una nuova attività.
A tutte le categorie di lavoro autonomo, d’impresa e d’arte, che non abbiano fatturati sopra i € 30.000,00 all’anno.
Il corso è rivolto fra gli altri a nche a :
Agenti di commercio, Agenti immobiliari, Artigiani, Commercianti al dettaglio, Designer, Digital informatici, Grafici, Informatici, Personal trainer, Settore sanitario (medici, infermieri, tecnici), Web designer.

Responsabile del corso: Dott. Marino Poddesu
Responsabile amministrativa: Arch. Maria Grazia Taccolini


CORSO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE TRA:

  • Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano
    Presentata richiesta riconoscimento crediti formativi professionali (CFP). In attesa di accreditamento
  • Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della Provincia di Milano
    Presentata richiesta riconoscimento crediti formativi professionali (CFP). In attesa di accreditamento
  • Ordine degli Architetti PPC di Milano
    Presentata richiesta riconoscimento crediti formativi professionali (CFP). In attesa di accreditamento
  • Ordine degli Avvocati di Milano
    Presentata richiesta riconoscimento crediti formativi professionali (CFP). In attesa di accreditamento
  • Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano
    Presentata richiesta riconoscimento crediti formativi professionali (CFP). In attesa di accreditamento

SEDE DEL CORSO
Spazio Pin – Sala Lilla
Vilale Monte Santo 5 – 20124 Milano
(MM3 Repubblica – Passante Repubblica – Tram 9)

Clicca qui e scarica il PDF del programma completo

Regime forfettario
LO SAI CHE E’ OBBLIGATORIO APRIRE LA PARTITA IVA QUANDO...

Quando fai una attività abitualmente (ogni giorno) e/o continuamente anche se stagionale. Ad esempio se tu sei un maestro di sci e tre mesi all’anno svolgi questa attività, anche se lo fai stagionalmente è una attività abituale che si ripete con la stessa continuità per anni HAI quindi l’obbligo di aprire la tua Partita Iva e regolarizzare la Tua posizione con il fisco. 
NON c’è quindi un limite di importo!
Se svolgiamo una attività costante nel tempo, anche se guadagniamo poco abbiamo l’obbligo di aprire una partita iva. Se ci dilettiamo a vendere online piccoli lavoretti o oggettistica, anche di bassissimo valore, ma lo facciamo costantemente nel tempo, abbiamo l’obbligo di aprire la nostra posizione iva.
Spesso si sente dire che le prestazioni occasionali sono tali se non si supera il limite di 5000 euro, e quindi solo se percepiamo somme maggiori dobbiamo pensare di aprire una partita iva. SBAGLIATO!! Quel limite tanto decantato dei 5000 euro è la soglia oltre la quale dobbiamo versare la contribuzione INPS. 
In verità, se ricevessi da una azienda un incarico per svolgere un servizio fotografico per una gara di motociclismo e venissi pagato 8000 euro – unico incarico in tutto l’anno – potresti benissimo emettere una nota di collaborazione occasionale, nonostante superi i 5000 euro, versando sulla differenza (8000-5000=3000) la contribuzione INPS della gestione separata.
Sfatiamo anche la leggenda che se sono un dipendente e volessi svolgere un secondo lavoro NON posso far altro che essere pagato in “nero”. SBAGLIATISSIMO!! La partita iva consente a tutti noi che siamo dipendenti o pensionati di poter svolgere un secondo lavoro. Ricordatevi che rispettando i requisiti potete aprire la vostra partita iva in REGIME FORFETTARIO e risparmiare tantissimo – guarda quanto ti resta con il nostro
simulatore
 

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